CLELIA CONTI, CANDIDATA ALLE COMUNALI DI FABRIANO!

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Clelia Conti, candidata nella lista “PROGETTO FABRIANO” a sostegno della candidata Sindaca Daniela Ghergo per le prossime elezioni comunali di giugno 2022, risponde alle nostre domande.

Chi è Clelia Conti e perché ha deciso di candidarsi?

Sono una ragazza di 28 anni che, a un certo punto della sua vita, ha deciso di rivoluzionare completamente il suo percorso lavorativo e dedicarsi all’Arte organizzando eventi culturali digitali e in presenza. Sono una donna trasparente, piena di grinta, che non ha paura di lottare per le cose in cui crede ed anche per questo ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni comunali nella lista “Progetto Fabriano”: per portare le mie idee di uguaglianza, inclusione, antifascismo e rivalutazione del territorio Fabrianese anche all’interno delle istituzioni locali. Ho scelto di sostenere Daniela Ghergo perché in comune abbiamo la speranza e la volontà di far tornare Fabriano una città attrattiva e sostenibile, ideale per le giovani e i giovani e che faccia della cultura un punto di forza. Credo che sia fondamentale il dialogo con i cittadini, specialmente con i più giovani, già disillusi dalla politica. È necessario invece far capire a tutte le persone che quello che hanno o non hanno a disposizione in città, sia a livello di strutture ma anche di possibilità, dipende da scelte politiche. Quelle scelte politiche devono essere implementate per dar voce ai cittadini, ai loro bisogni, alle loro aspirazioni: solo così si può tornare ad un dialogo costruttivo tra cittadini e istituzioni e ad una città che abbia fiducia nelle persone che elegge.

Lo spopolamento delle zone montane, da parte soprattutto dei giovani, è ormai un fatto cronico. Quali politiche vanno attuate per frenare e invertire questa tendenza?

L’invecchiamento della popolazione, l’ attrattività delle grandi città principalmente da un punto di vista di offerta lavorativa e la mobilità dei lavoratori verso l’estero per un proprio sviluppo personale e di carriera ha fatto sì che le piccole comunità abbiano iniziato e continuino a soffrire un importante spopolamento. Per questo pensiamo che un patto tra generazioni sia fondamentale per garantire allo stesso tempo il diritto all’invecchiamento e il diritto al futuro dei giovani. È importante che Fabriano dia la possibilità a coloro che vivono e lavorano fuori di rientrare e trovare un territorio pronto ad accoglierli. La formazione, sia universitaria che lavorativa, in città diverse da quella natale è ormai una consuetudine, che aiuta le persone a confrontarsi con realtà diverse e a maturare sotto molteplici punti di vista. Tuttavia, è fondamentale che coloro che scelgono di intraprendere parte del loro percorso di vita fuori da Fabriano abbiano la possibilità e siano anche incentivati a tornare, così che la nostra città possa accogliere nuove idee, nuove esperienze, nuovi vissuti: fonti di crescita inestimabili per tutta la comunità. Per farlo servono infrastrutture,collegamenti e servizi. Vogliamo sostenere i giovani nella creazione di start-up innovative grazie a incubatori di impresa che aiutino di sviluppare idee e progetto attraverso un network di servizi e rapporti. Vogliamo lavorare con le organizzazioni professionali e sociali per fornire misure di sostegno, accesso facilitato a spazi condivisi, percorsi di formazione gratuiti, forme nuove di sicurezza sociale ai giovani freelance che aprono la partita IVA. Vogliamo ridare centralità alle istituzioni dei giovani come l’ Informagiovani e il Centro di Aggregazione. Intendiamo inoltre riqualificare alcune aree semi-periferiche della città, avvalendoci dell’aiuto di soggetti privati, da destinare a luoghi di divertimento e di aggregazione per i più giovani, agevolando procedure e permessi. Parlare di giovani significa anche sostenere la scuola. Saremo in prima linea per un’attività di forte coordinamento tra gli istituti comprensivi per fare in modo di non perdere sezioni, alunni e personale e, per quel che possibile, sostenere le scuole nella messa in atto di buone pratiche che aiutino a sensibilizzare le nuove generazioni verso tematiche fondamentali di questi decenni: sostenibilità ambientale ed uguaglianza, tra le altre. Incentivare i giovani a rientrare a Fabriano o a non andarsene significa in sostanza mettere in moto in circolo virtuoso che permette di ridare vitalità al tessuto sociale ed economico della città, sostenere la crescita demografica e di conseguenza anche i servizi ad esso collegati, come il punto nascita e il reparto di ostetricia e gli asili.

Crisi del comparto industriale. Come si possono incentivare nuove realtà imprenditoriali? E’ possibile riconvertire, almeno in parte, il tessuto economico puntando su altri settori?

L’amministrazione comunale non può e non deve sostituirsi alle aziende, ma può:

essere partner delle imprese nella promozione dello sviluppo e del benessere del territorio (digitalizzando tutti i processi possibili, anche attraverso lo sfruttamento dei fondi messi a disposizione dal Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale);

semplificare e snellire le procedure creando regolamenti chiari e uguali per tutti;

– istituire un tavolo di consultazione permanente con le imprese e le associazioni di categoria, anche al fine di reperire nuove idee e proposte;

– parametrare i percorsi con tutti i comuni limitrofi in modo da avere regolamenti e procedure uniformi.

Nel concreto quindi puntiamo a:

– creare un Centro di Formazione Professionale Permanente con la partecipazione del comune, imprese, associazioni di categoria, centro per l’impiego e comuni limitrofi uniti in un comitato di gestione, nel quale il comune svolga la funzione di promozione e organizzazione.

– creare un Centro per il Lavoro Agile, cioè uno spazio per il Co-Working e lo smart-working, attraverso l’individuazione di ulteriori spazi all’interno del Complesso San Francesco, così da collegarli direttamente con la biblioteca.

– recuperare del complesso dell’ex Siva, in condizione di degrado, al fine di destinarlo a incubatore/acceleratore di impresa, con il comune nel ruolo di aggregatore e coordinatore dell’incubatore.

– costituire un osservatorio per raccogliere i bisogni delle imprese locali definendo così i percorsi virtuosi.

– costruire l’ Albo Fornitori del Territorio (AfoT) dove le aziende, con specifiche caratteristiche qualificanti e con adeguate esperienze virtuose nel nostro territorio, possano iscriversi e partecipare a specifici bandi e gare pubbliche.

Clelia Conti

Associazionismo”. Parola chiave per promuovere cultura, sport e attività sociali. Come intendete supportare questo apparato della società civile?

L’associazionismo è un nodo cruciale in piccole comunità come quelle di Fabriano. Le associazioni creano cittadini, sviluppano personalità, aiutano le persone a crescere in armonia e nel rispetto degli altri, oltre ad avere ripercussioni positive sul territorio in termini di sviluppo culturale e attrattività. Fabriano è già ricca di associazioni e sono quelle che mantengono ancora in vita il tessuto sociale e che contribuiscono a incrementarlo. Per garantirne un adeguato supporto è necessario innanzitutto sviluppare una rete di connessioni tra i cittadini e le associazioni e tra le associazioni stesse, così che tutti siano a conoscenza dell’offerta disponibile e possano scegliere con più facilità di partecipare alle diverse attività o entrare a far parte attivamente di una qualche associazione. Per continuare a vivere, le associazioni hanno bisogno di supporto, di spazi, di infrastrutture, di personale. Per questo intendiamo mettere a disposizione una struttura così che possano incontrarsi, sviluppare attività, sinergie e continuare in modo più semplice il servizio che offrono alla comunità. Un esempio è il cinema Montini, di proprietà comunale e ormai chiuso da anni, che può essere messo a disposizione delle associazioni culturali per eventi, performance, proiezioni e per ridare anche linfa vitale al centro di Fabriano. Altro punto fondamentale riguarda le associazioni sportive, oggi messe in crescente difficoltà dalla pessima situazione in cui versano gli impianti, Pala Guerrieri in primis. Il rinnovamento degli impianti sportivi sarà quindi una priorità da avviare durante la prossima amministrazione, per far sì che lo sport a Fabriano possa riacquistare la centralità che aveva anni fa, creando dei feedback positivi sull’economia fabrianese in generale. Per sostenere le associazioni sportive è fondamentale aiutarle nell’abbattimento dei costi di tesseramento, attuabili principalmente attraverso la riduzione delle spese di gestione degli impianti. È dunque necessario intervenire sull’efficientamento degli impianti sportivi, per far sì che tutti coloro che praticano le attività sportive abbiano a disposizione gli strumenti per continuare la loro attività adeguatamente (con spogliatoio, riscaldamenti, attrezzature idonee, soprattutto per gli sport “di nicchia” che quindi spesso vengono trascurati). Inoltre, intendiamo dare ascolto alle stesse associazioni sportive che in molti casi hanno bisogno di una sede idonea, e aiutarle nell’avere la sede di cui necessitano, possibilmente all’interno degli impianti sportivi.

Ospedale e sanità pubblica. Come sarà possibile mantenere e potenziare strutture e servizi?

Crediamo in una sanità di qualità, equa ed efficiente. Il Sindaco è l’autorità sanitaria locale per eccellenza, in tema di sanità può e deve esercitare tutte le azioni politiche verso le istituzioni che decidono la strategia sanitaria e l’erogazione dell’offerta sanitaria, affinché nel proprio territorio il diritto alla salute sia garantito in modo universale. È in corso uno stravolgimento della sanità con la nascita delle Case della Comunità dove i cittadini potranno trovare assistenza h24, ogni giorno della settimana, attraverso il collegamento in rete dei medici di famiglia. In coerenza con ciò, proponiamo interventi sostenibili per una organizzazione sanitaria adeguata alle necessità del nostro territorio e per invertire il trend di generale abbandono del nostro sistema sanitario locale. Nella pratica:

– Faremo una richiesta di riapertura immediata del reparto Pediatria attraverso un’azione veloce con i vertici dell’Area Vasta per ridistribuire i pediatri tra i tre presidi.

– Monitoreremo e stimoleremo la Regione affinché vengano avviati i lavori di realizzazione della palazzina dedicata alla continuità chirurgica e delle terapie intensive in caso di eventi calamitosi e affinché venga redatto e finanziato il progetto di ristrutturazione dell’ala inagibile.

– Verificheremo con il Ministero della Salute e con la Commissione punti nascita la possibilità di riaprire in deroga il punto nascita dell’ospedale di Fabriano, sul modello Emilia-Romagna.

– Ci impegniamo a rafforzare la continuità Ospedale-Territorio attraverso il Distretto, il luogo di coordinamento ed organizzazione delle risposte territoriali. Il Distretto deve rappresentare lo snodo fondamentale per governare il tema delle fragilità attraverso gli interventi sulle fasce più deboli (costituite dagli anziani) ma anche dall’area materno infantile attraverso il Consultorio Familiare, la struttura aziendale a libero accesso e gratuita, deputata alla prevenzione, promozione della salute, consulenza e cura rivolte alla donna, al minore, alla famiglia in senso ampio.

– Vogliamo Monitorare permanentemente e continuamente gli organici ospedalieri, le tipologie contrattuali bandite per l’Ospedale Profili dall’area vasta 2, i livelli delle liste di attesa e sul turismo sanitario verso la vicina Umbria.

Il vecchietto dove lo metto” cantava Modugno. In che modo la prossima amministrazione dovrà farsi carico delle necessità della terza età?

In linea alle tendenze demografiche occidentali, anche Fabriano si avvia verso una struttura sociale caratterizzata dalla sempre più forte incidenza delle persone anziane. L’età più avanzata è un momento cruciale nella vita di ciascun individuo ed anche di quella delle persone che stanno loro accanto e che se ne prendono cura. È un momento che va gestito con delicatezza ed empatia e in nessun modo deve far sentire la persona anziana come un peso per i propri familiari o per la società. Il nostro programma intende muoversi su più fronti: promuovere tutte le opportunità e gli strumenti necessari per garantire una migliore qualità di vita ed un invecchiamento attivo; costruire un sistema di servizi integrato che sia in grado di sostenere e ridurre i deficit di autonomia individuali; sostenere le famiglie che si prendono cura dell’anziano per permettere la sua permanenza nel proprio domicilio; offrire servizi residenziali sempre più attenti alle esigenze sanitarie, sociali e psicologiche degli ospiti. E quindi: Una priorità è semplificare l’accesso alle informazioni e ai servizi. Per farlo, vogliamo creare una piattaforma comunale che raccolga tutti i servizi, sia pubblici che privati, disponibili per gli anziani: un sistema che fornisca informazioni non solo agli anziani, ma anche alle famiglie ed ai medici di base. Insieme alla piattaforma intendiamo creare un Punto Unico di Accesso (PUA), dove poter ricevere tutte le informazioni relative alla gestione degli anziani. Il nostro progetto prevede il sostegno alle famiglie degli anziani non autosufficienti con un appropriato supporto economico e sociale, attraverso la creazione di nuovi progetti di sollievo già sperimentati con successo in altre città (centri diurni, condomini solidali, ecc.) così da offrire una varietà di soluzioni per rispondere alle diverse esigenze; migliorare la qualità delle residenze per anziani autosufficienti e non, anche attraverso un ripensamento delle ASP alla luce delle nuove indicazioni legislative in materia socio sanitaria.

Clelia Conti per “Progetto Fabriano”

Un argomento, un progetto o una proposta, di cui non hai avuto occasione di parlare in risposta alle nostre domande, ma che ti sta particolarmente a cuore e di cui ti vorresti occupare personalmente se venissi eletta…

“Una società non può dirsi civile e democratica se non basa le proprie radici sull’inclusione e la tutela delle minoranze e delle persone più fragili.” Questo è il pensiero che condividiamo noi della Lista “Progetto Fabriano” e la candidata sindaca Daniela Ghergo. Sono quindi felice che con il partito di cui faccio parte (“Possibile Fabriano”), siamo riuscit* a far inserire nel programma elettorale della Coalizione Democratica alcuni punti che guardano ai diritti delle persone ancora troppo spesso marginalizzate e discriminate e che, in generale, vogliono promuovere una piena uguaglianza di diritti ma anche di opportunità. Per questo abbiamo intenzione di:

– avviare un’attività continuativa di collaborazione tra il Comune e l’Associazione Fabriano Arcobaleno (associazione che dà ascolto e tutela alla comunità LGBTQIA+), l’utilizzo di un linguaggio inclusivo nella comunicazione sui media comunali;

– istituire uno sportello psicologico (anche online) gratuito per alcune fasce di età/reddito, per cercare di dare sollievo ad un disagio sempre più dilagante nella nostra società e di cui soffrono principalmente le persone giovani;

– contribuire attivamente all’eliminazione della Tampon Tax (cioè l’IVA sugli assorbenti ed altri prodotti mestruali, che costituisce una vera e propria discriminazione fiscale di genere), grazie alla stipulazione di accordi con farmacie, Coop e altri punti vendita.

Ringraziamo Clelia per la disponibilità e la pazienza. Buon voto a tutti!

By SACANDRO

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