BARBARA PAGNONCELLI, CANDIDATA ALLE COMUNALI DI FABRIANO!

Barbara Pagnoncelli, candidata per il “MOVIMENTO 5 STELLE” a sostegno del candidato Sindaco Ioselito Arcioni per le prossime elezioni comunali di giugno 2022, risponde alle nostre domande.

Chi è Barbara Pagnoncelli e perché ha deciso di candidarsi?

Sono ingegnere meccanico, docente di scuola superiore e mamma. Nel 2017 ho scelto di candidarmi per mettere al servizio della Comunità le mie competenze e conoscenze insieme ad un gruppo di persone che come me credeva che l’era del clientelismo e delle scorciatoie dovesse cedere il passo ad una visione più moderna, efficiente e condivisa dell’Ente pubblico, con uno sguardo al Bene Comune, al territorio, alle sinergie e alle contaminazioni. In questi 5 anni di amministrazione mi sono dedicata ai giovani ascoltandoli e coinvolgendoli nelle decisioni che li riguardano, al lavoro difendendo sui tavoli di crisi fino all’ultimo posto, alle attività produttive costruendo relazioni e collaborazioni, alla valorizzazione dell’Artigianato e dei prodotti del territorio e all’Ufficio Europa portando al Comune ingenti fondi. Mi ricandido per continuare sulla strada della progettualità con uno sguardo al futuro e i piedi ben saldi a terra e perché non possiamo giocare al ribasso a spese del futuro dei nostri figli.

Lo spopolamento delle zone montane, da parte soprattutto dei giovani, è ormai un fatto cronico. Quali politiche vanno attuate per frenare e invertire questa tendenza?

In questi 5 anni di mandato abbiamo vinto due bandi nazionali sulle politiche giovanili che ci hanno consentito, grazie ad una ricerca sociale, di conoscere quelli che sono i bisogni dei nostri giovani e gli spunti sono molti, su alcuni abbiamo lavorato e sono state avviate iniziative e progetti per altri ci vorrà più tempo. Bisogna quindi agire su più fronti. Sostenere l’associazionismo giovanile affinché i ragazzi instaurino relazioni di socialità con i coetanei e di appartenenza al territorio, infatti il patrimonio relazionale è uno dei motivi di radicamento e di “ritorno” dei giovani. Dal 2017 sono stati previsti nel bilancio del Comune contributi economici dedicati alle associazioni giovanili al fine di sostenere le loro attività, e sono state coinvolte come partner del Comune in diversi bandi.
Potenziare i luoghi di aggregazione, un esempio è l’avvio, ad aprile 2022, della Digital Academy presso il centro giovanile, e favorire la partecipazione attiva dei giovani mantenendo attivo il Tavolo delle Politiche giovanili istituito nel 2019, perché le politiche giovanili devono essere fatte dai giovani.
Offrire servizi smart al passo con il mondo del lavoro che cambia, mettere a disposizione dei giovani professionisti spazi dove sviluppare e mettere in rete le proprie competenze, per questo è stato avviato nel 2019 il progetto del Fhub coworking space, un luogo dove giovani imprenditori e nomadi digitali possono incontrarsi e collaborare. Anche l’offerta culturale e l’intrattenimento hanno un ruolo importante nella vita dei giovani, con loro vanno progettati eventi e momenti di aggregazione.
Ridurre il mismatch tra il livello di formazione dei nostri giovani e le figure che il mondo del lavoro ricerca. Altro tema importante è l’indipendenza abitativa dei giovani attraverso progetti di co-housing che permettono di sperimentare l’indipendenza e fare vita di comunità, nelle grandi città stanno nascendo da qualche anno diversi progetti di questo tipo, questi sono i bisogni dei nostri giovani e non dobbiamo rimanere indietro se vogliamo arginare la fuga di cervelli.

Crisi del comparto industriale. Come si possono incentivare nuove realtà imprenditoriali? E’ possibile riconvertire, almeno in parte, il tessuto economico puntando su altri settori?

Il ruolo del comune è quello di rendere il territorio appetibile a nuovi investitori attraverso ad esempio l’erogazione efficiente dei servizi al cittadino e alle imprese, per questo con la seconda fase della riorganizzazione prevediamo di unire sotto un unico sportello i servizi di SUAP, SUE, commercio e parte dell’Ambiente al fine di facilitare le pratiche necessarie al mondo delle attività produttive. Anche viabilità efficiente e connessione veloce delle aree industriali sono azioni strategiche, peraltro già avviate. Ci sono poi le politiche regionali e nazionali con le quali reperire fondi per le imprese e ottenere condizioni economiche speciali per chi deciderà di investire nel nostro territorio e per questo lotteremo, come fatto fino ad oggi, affinché gli ingenti fondi che la Regione Marche ancora detiene destinati all’area di crisi dell’ex Antonio Merloni siano rimessi a bando con condizioni più vicine alle realtà imprenditoriali del nostro territorio al fine di favorire lo sviluppo tecnologico e digitale del tessuto produttivo. Bisogna poi puntare anche su altri volani di sviluppo economico come cultura e turismo. Abbiamo molto da offrire sia a livello culturale, musei e patrimonio, che a livello naturalistico e paesaggistico e ottimi prodotti locali tra i quali un importante presidio Slow Food come il Salame di Fabriano. Al centro dell’offerta deve spiccare la Carta e l’artigianato artistico per questo sarà fondamentale continuare il grande lavoro di relazioni fatto con la rete delle Città Creative Unesco e consolidare il progetto Remake che vede protagonisti la mostra dell’artigianato, la formazione digitale e momenti di business tra aziende e start-up. Dobbiamo inoltre spronare e stimolare la nascita di imprese culturali sul territorio che collaborino con l’ente pubblico e gli attori privati ad una proposta di insieme, continuare la collaborazione avviata con le associazioni di categoria, le fondazioni e i privati per il consolidamento dei progetti. Mettere a sistema tutto ciò che ruota intorno al mondo dell’accoglienza sarà la sfida dei prossimi 5 anni.
Fare squadra con un territorio vasto per attivare politiche comuni perché non possiamo considerare solo l’andamento demografico di un singolo comune, ma dobbiamo ragionare per area vasta sul modello della metromontagna dove si instaurano rapporti nei quali i vantaggi di ciascun comune diventa reciproco: se un comune vicino al mio fa politiche di sviluppo condivise con gli altri, ad avvantaggiarsi è tutto il territorio. Stiamo lavorando per questo al progetto del Distretto dell’Appennino Umbro Marchigiano che riunisce 35 comuni tra Marche e Umbria coinvolgendo le provincie di Pesaro Ancona Macerata e Perugia. Si lavora non solo sulle politiche del turismo ma anche su quelle dei servizi. Il territorio dell’Appennino è una realtà che si distingue da quelle che sono state disegnate dalla politica come aree omogenee che ricalcano i confini delle Province. Per storia, tradizioni e interscambi il nostro territorio omogeno è quello dell’Appennino. Dobbiamo fare massa critica per coinvolgere le due regioni ed è su questo che stiamo lavorando.

Barbara Pagnoncelli per il Movimento 5 Stelle

“Associazionismo”. Parola chiave per promuovere cultura, sport e attività sociali. Come intendete supportare questo apparato della società civile?

L’Associazionismo è il patrimonio sociale di una comunità. Sul fronte dell’integrazione e della partecipazione è stato fatto un intenso lavoro di coordinamento delle attività delle associazioni culturali con la costituzione di un tavolo di lavoro, nel 2018, che ha operato in maniera molto efficiente fino a quando è stato possibile per poi interrompere l’operatività con il sopraggiungere della Pandemia. C’è pertanto da riprendere il lavoro di coordinamento e collaborazione con le realtà culturali cittadine coinvolgendole in progettualità comuni in grado di attivare un effetto moltiplicatore di ciascuno degli eventi che le vede coinvolte. Abbiamo concesso sedi adeguate alle associazioni più attive ed istituito un regolamento di concessione dei contributi con criteri equi per tutti.
Grande attenzione è stata posta nei confronti delle società sportive e in entrambi i casi, associazioni culturali e società sportive, non sono mancate iniziative di sostegno con riconoscimento di contributi straordinari, agevolazioni sull’utilizzo degli impianti e delle strutture fino ad arrivare alla riformulazione del regolamento della tassa sui rifiuti che prevede l’esenzione per le associazioni senza scopo di lucro.
Nel 2021 e nel 2022 gli impianti sportivi gestiti direttamente dal Comune sono stati ad uso completamente gratuito per le società sportive. Inoltre sono stati attivati interventi economici che hanno consentito anche a chi non ne avrebbe avuto la possibilità di praticare sport in una delle società cittadine.

Ospedale e sanità pubblica. Come sarà possibile mantenere e potenziare strutture e servizi?

Su questo bisogna fare molta chiarezza visto che parliamo di elezioni comunali e non regionali. La regione Marche, sulla base dell’accordo Stato-Regioni è l’unico soggetto cui sono in capo politiche sanitarie e gestione delle strutture ospedaliere e purtroppo negli ultimi anni, prima con l’Amministrazione Ceriscioli di centro sinistra abbiamo assistito ad un graduale impoverimento dei servizi nelle aree interne a favore di un potenziamento di quelle costiere ora con l’Amministrazione Acquaroli di centro destra non vediamo politiche di ri-potenziamento del nostro Ospedale. Cosa si può fare? È fondamentale continuare il lavoro fatto con i comuni dell’entroterra per fare massa critica e chiedere con forza alla regione una revisione dei requisiti per la sanità montana e delle aree interne, rendendo appetibili i concorsi per personale medico qualificato, efficientando le strutture sanitarie, chiedere di invertire la rotta dell’impoverimento dei servizi dell’entroterra che altrimenti soffrirà sempre di più del fenomeno dell’abbandono garantendo assistenza sanitaria di qualità e per tutti. Le aree montane devono sperimentare anche un nuovo modello portando la telemedicina a livelli di massima efficienza per arrivare ad assistere anche il più lontano dei pazienti.

“Il vecchietto dove lo metto” cantava Modugno. In che modo la prossima amministrazione dovrà farsi carico delle necessità della terza età?

Insieme all’Ambito sociale 10 abbiamo partecipato ai bandi PNRR rivolti a progetti per la terza età e abbiamo ottenuto importanti finanziamenti finalizzati a prevenire l’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti assicurando, in alternativa al ricovero a lungo termine in strutture residenziali pubbliche, un contesto abitativo attrezzato insieme ad un percorso di assistenza sociale e sociosanitaria integrata di tipo domiciliare, che consentano alla persona di conseguire e mantenere la massima autonomia ed indipendenza. Questo si ottiene mettendo a disposizione appartamenti e/o gruppi di appartamenti di proprietà pubblica o privata dotati della strumentazione tecnologica necessaria (telemedicina, domotica, monitoraggio a distanza) per garantire l’autonomia e l’assistenza integrata in rete da parte dei servizi socio assistenziali territoriali e sociosanitari alla persona anziana non autosufficiente. Altro obiettivo importante dei progetti già finanziati è il rafforzamento dei servizi sociali per favorire la domiciliazione dell’assistenza post ricovero.
Per questo è necessaria la redazione di un protocollo operativo con ASUR per la costituzione di una equipe multi-professionale per favorire il rientro a domicilio dagli ospedali e dalle strutture riabilitative. La strada è quella di sperimentare soluzioni alternative alle case di riposo e alle RSA dove favorire l’autonomia di vita. Bisogna poi accompagnare il rilancio dei centri ricreativi per anziani che hanno sofferto nel periodo della pandemia e che stentano a recuperare iscritti e attività.

Un argomento, un progetto o una proposta, di cui non hai avuto occasione di parlare in risposta alle nostre domande, ma che ti sta particolarmente a cuore e di cui ti vorresti occupare personalmente se venissi eletta…

Senza dubbi il progetto per l’avvio di un Centro di ricerca sulle nanocellulose cristalline di livello nazionale. Il percorso è iniziato con la costituzione del partenariato, frutto di un importante lavoro di relazioni, che al momento vede il Comune di Fabriano, Fondazione Carifac che per prima ha creduto nelle potenzialità dell’iniziativa, l’Università degli studi di Perugia e l’Università degli studi di Camerino, la Regione Marche e la Regione Umbria. Il progetto prevede la riqualificazione dell’immobile che ospitava l’ex Ente Cellulosa, nel quale ancora si trovano i macchinari di una piccola cartiera, aule studi, laboratori e alloggi per gli studenti e nel quale verrà creato il nuovo centro di ricerca. La nanocellulosa cristallina si ricava dal fusto di specie quali il cardo e la canapa ed ha notevoli proprietà tecnologiche applicabili al settore della produzione cartaria. Dalle prime prove e sperimentazioni fatte dalle università partner si possono conferire diverse proprietà aggiungendola all’impasto della carta ed altre distribuendola sulla sua superficie. In Europa esistono solo due centri di ricerca che fanno anche produzione pertanto il progetto su Fabriano rappresenterebbe un’eccellenza nazionale con risvolti significativi rispetto al mondo della carta ma anche della lavorazione della plastica, esso prevede anche la realizzazione di un incubatore di impresa oltre che un’offerta formativa di alto livello in grado di attirare studenti da tutto il mondo. Fabriano è la città del saper fare e delle competenze, ed ha un tessuto produttivo tutt’ora importante e l’innovazione dei prodotti e dei processi costituirà, a mio modo di vedere, il futuro per il nostro territorio. La prima cosa da fare, qualora vincessi, sarà quella di andare a reperire fondi ministeriali ed europei necessari per la realizzazione del Centro. Credo che il futuro della nostra città debba passare per progetti innovativi ed ad alto contenuto di know-how come questo, in grado di essere volano di innovazione tecnologica per tutte le attività produttive.

Ringraziamo Barbara per la disponibilità e la pazienza. Buon voto a tutti!

By SACANDRO

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