RISOLVI IL CASO: LA MISTERIOSA MORTE DI MERCEDES

Il commissario Levante ha un nuovo caso per le mani, che speriamo riuscirà a risolvere come spesso accade…, ma tu? Tu riuscirai a capire ciò che è accaduto e scoprire chi ha commesso il crimine?

Scena 1

Stamattina un podista ha trovato un’auto data alle fiamme, in una piazzola di sosta, lungo la strada che conduce alle montagne ovest della città. Dentro l’auto un corpo carbonizzato su cui la scientifica sta già lavorando. Il commissario Levante e l’agente scelto Spinelli, ispezionando il luogo, trovano nella macchina i resti bruciati di quello che era uno smartphone. A terra, dove la sabbia mangia l’asfalto, si notano due tipi di impronte: le prime di scarpe da donna, con tacco, numero 37; le seconde, che in parte calpestano le prime, di scarpe da uomo numero 43.

La vittima

La vittima è Mercedes Benz, nata il 7 gennaio 1988 a Londra. Ha la doppia cittadinanza inglese/italiana. Si è trasferita in Italia nel 2013, poco dopo essersi laureata in astronomia alla Oxford Istitute, e si è sposata nel 2014 con Antonino Lo Monaco, dal quale ha divorziato nel 2015. Attualmente è in possesso di una partita iva come astrologa e cartomante.

Scena 2 (casa di Mercedes)

Prima di entrare in casa l’agente Spinelli interroga i vicini: “Era una donna solitaria. Non parlava quasi mai con noi e le poche visite che riceveva erano principalmente quelle dei suoi clienti, in genere persone anziane. Da ciò che possiamo saperne aveva una sola amica con la quale usciva: Flavia Lancia. Un paio di volte abbiamo notato una ragazza appariscente che non conosciamo ed in passato il suo ex marito è venuto qui per litigare con lei. Qualche giorno fa abbiamo visto un uomo in abiti eleganti farle visita.” Il commissario Levante ispeziona il garage giungendo alla conclusione che l’estremo disordine è il risultato di un forsennato rovistare: qualcuno cercava qualcosa…

Il Salotto. Sul tavolino al centro della stanza si trova una piccola scultura giapponese di ottima fattura e una bottiglietta con oli profumati. Ci sono altri oggetti artistici sparsi come soprammobili. Una pianta ornamentale, posta all’interno di un grosso vaso, viene sollevata da Levante; al di sotto di essa è nascosto un pacchetto con dentro 1500 euro. Sotto uno dei cuscini del divano si trova il telecomando della TV, che accesa, risulterà sintonizzata su un canale di aste commerciali.

La cucina. Sulla grande penisola ci sono occhiali con vistose impronte di polpastrelli sulle lenti. Accanto, una macchina fotografica digitale dall’estetica vintage, che contiene foto di paesaggi e alcune foto di una mostra di quadri, con indicazioni scritte in inglese, risalenti al dicembre scorso. Posto su un ripiano c’è un quadretto con la raffigurazione di un uomo e la didascalia “Richard Dadd”. Sopra una delle sedie è appoggiato uno smartphone collegato al cavetto di carica. Il telefono è caldo, carico al 100% e al suo interno ci sono molte foto e materiale multimediale, nonché numeri di telefono in rubrica e messaggi vari, molti dei quali con i propri clienti per richieste di appuntamento e consulenze per oroscopi e previsioni. Gli unici elementi di rilevanza sono: 1) le discussioni su whattsapp con l’ex marito Antonino Lo Monaco che la minaccia più volte apostrofandola come donna di malcostume. 2) I messaggi con l’amica del cuore Flavia Lancia, con la quale si confida, ma nel momento in cui i messaggi diventano interessanti si interrompono sempre al corrispondere di chiamate reciproche. 3) L’ultima chiamata fatta è al Taloon Disco Pub alle 19:00 di ieri sera. Il Taloon è un pub che inizia la propria attività con gli aperitivi prima di cena, procede con serate musicali ed intrattenimento sexy fino a notte.

La camera da letto. Dentro un portagioie si trova un anello con lo stemma della Oxford Istitute. Sopra il comodino c’è un riquadro con una foto, in cui ci sono Mercedes ed un altro ragazzo ai tempi dell’università. Dietro la foto, un cuore disegnato con all’interno i nomi Mercedes e Orion. Nel cassetto del comò un pacco regalo, di piccole dimensioni, non ancora scartato. Ovviamente Spinelli lo apre…trovando un completino sexy ed un biglietto con scritto “Al mio unico Amore”. Sulla parete sopra la testiera del letto è appeso un grande quadro di poco valore, di quelli che si possono acquistare in qualsiasi mercatino estivo.

Il bagno. Un ambiente molto pulito ed ordinato, è dotato sia di box doccia che vasca, sul tappetino da bagno le graziose pantofole misura numero 37.

Lo studio. In questa stanza Mercedes riceveva i suoi clienti. Nel computer c’è uno schedario con tutti i clienti oltre a moltissimo materiale riguardante l’astrologia e la cartomanzia. Una delle ultime ricerche online riguarda la notizia di un furto al museo d’arte di Londra avvenuto il 29 dicembre. E’ stato rubato un quadro di Richard Dadd dall’inestimabile valore. Suona alla porta l’agente di polizia che porta con sé Flavia Lancia, la migliore amica di Mercedes, convocata da Levante per essere interrogata.

Flavia Lancia risponde alle domande. Numero di scarpe:37 “Mercedes mi raccontava spesso delle minacce del suo ex marito, che aveva lasciato perché troppo geloso e a volte violento! A dicembre è stata un mese a Londra dai suoi genitori, ma ci siamo sentite tutti i giorni. La sera del 30 dicembre, quando è tornata, mi ha confidato di essere innamoratissima, ma non ha mai voluto dirmi chi fosse il fortunato! Tuttavia mi ha parlato di un suo vecchio amico giunto in Italia da qualche giorno che alloggia al Pistoni Hotel, un certo Orion Ford.” Il commissario Levante ha un’intuizione, e congedata la signorina Lancia, si dirige nuovamente in camera da letto, dove afferra il quadro di poco valore e ne toglie la tela scoprendone un’altra sotto: il quadro di Richard Dadd, proprio quello rubato al museo d’arte di Londra.

Scena 3 (Taloon Disco Pub)

Entrati nel locale l’agente Spinelli si dirige subito ad interrogare la barista Giulia Alfetta, una delle proprietarie del Taloon. Levante controlla il resto del pub, dove, visto l’orario pomeridiano, trova solo il deejay e la cameriera ballerina che decide di interrogare separatamente.

Giulia Alfetta (barista) risponde. Numero di scarpe:38 “Mercedes mi ha chiamata verso le 19 chiedendomi di prenotarle un tavolo per le 20. E’ arrivata, si è messa seduta, poco dopo è stata raggiunta da un uomo rasato con l’accento russo o simile; non so chi fosse, ma ho sentito lei chiamarlo signor Iljanov. I due si sono trattenuti per un’ora o forse un’ora e mezza, poi il tipo se ne è andato pagando il conto per intero e lasciando una bella mancia. Mercedes è scesa al piano di sotto dove Gigio dj aveva da poco iniziato a metter dischi in attesa che Felicia, la nostra ballerina, entrasse in scena.”

Gigio deejay risponde. Numero di scarpe: 44. Il commissario nota subito che il deejay ha segni di rossetto sulla guancia, lo stesso rossetto usato da Giulia Alfetta. “Ciao! Sono Gigio dj, ma tu puoi chiamarmi deejay Gigio! Ma certo certo certo che conosco Mercedes, lei viene spesso qui, soprattu…, soprattu…, soprattutto da quando si esibisce Felicia! C’è del tenero fra le due. Spesso spesso, finito lo show, vanno sopra sopra, nelle camere camere…e passano la notte insieme. Non so se sia amore, come quello che c’è fra me e la mia Giulietta, ma di sicuro non stanno fino alla mattina a giocare a briscola o tre sette…”

Felicia Skoda (la ballerina) risponde. Numero di scarpe:37 “ E va bene! E’ vero! Avevo una storia con Mercedes, ma ieri sera ho troncato tutto, lei mi ha detto di essere innamorata, ma per me era solo sesso, quindi ho preferito non ferirla ulteriormente e l’ho lasciata. Mi ha detto che più tardi avrebbe dovuto incontrarsi con un suo vecchio amico dell’università. Quando è andata via, da sola, era sconvolta, ho pensato che potesse addirittura fare una sciocchezza, ma sono giovane e devo pensare a me. C’est la vie!”

Scena 4 (al commissariato)

Il commissario Levante ha convocato Antonino Lo Monaco e Orion Ford per interrogarli.

Antonino Lo Monaco (ex marito) risponde. Numero di scarpe: 43 “Volete che vi dica che mi dispiace che sia morta? Niente affatto! Quella grandissima scostumata, sempre pronta a fare la civetta con chiunque, chissà quanti amanti avrà avuto?! Io non l’ho mai picchiata, ma quando ho scoperto che aveva un secondo smartphone, segreto, e me ne negava l’accesso, l’ho minacciata e lei ha raccontato a tutti che le avevo messo le mani addosso. Ora che è morta non dovrò più darle soldi.”

Orion Ford (amico dell’università) risponde. Numero di scarpe: 43 “Sono il perito di una compagnia assicurativa specializzata in opere d’arte. Conoscevo Mercedes dai tempi dell’università, a quei tempi eravamo come fratelli. Abbiamo organizzato il furto di un quadro di inestimabile valore di Richard Dadd dal museo di Londra. Io sono troppo noto nell’ambiente, così ho chiesto a lei di tenere il quadro e contattare il compratore per lo scambio. Il compratore è un russo di nome Sergej Iljanov. Mercedes e Iljanov avevano un appuntamento per ieri sera. Stanotte ho ricevuto un messaggio da Mercedes al cellulare, in cui mi chiedeva di vederci, prima dell’alba, in una piazzola di sosta lungo la strada che conduce alle montagne ad ovest della città. Ho tentato diverse volte di contattarla telefonicamente, ma inizialmente non rispondeva, poi non sono più riuscito neanche a prendere la linea. Ho fatto come mi aveva chiesto, ma giunto sul luogo ho trovato la sua auto bruciata ancora in fiamme. Sono sceso dalla mia auto, mi sono avvicinato pensando di poterla aiutare, ho cercato di capire se potevo fare qualcosa, ma il suo corpo era ormai carbonizzato. Ho avuto paura e sono fuggito.”

Scena 5 (Sergej Ilianov)

L’agente Spinelli è riuscito a scovare Sergej Iljanov, che gentilmente si è reso disponibile ad essere interrogato.

Sergej Iljanov (il compratore) risponde. Numero di scarpe: 45 “Io sono stato contattato da signora Benz per acquistare dipinto. Io incontrato lei come previsto. Dopo un paio d’ore sono stato contattato da altra venditrice che diceva di avere lei il dipinto. Ho chiamato la signora Benz che non ha risposto. Ho richiamato nuova presunta venditrice per avere il quadro, ma lei detto me che dovevo aspettare perché dipinto non ancora in suo possesso. Io non piace me quando affare poco chiaro, quindi già prenotato volo di ritorno per tornare casa. Voi non potete tenere me qui per più di altri 15 minuti, io immunità diplomatica, non potete arrestare me, non risponderò altre domande e non darò mio telefono come da voi richiesto!”

Il commissario Levante afferma di aver risolto il caso e manda Spinelli ad arrestare…

Tu hai risolto il caso? Sai dirci cosa è accaduto? Chi ha mentito? Cosa faresti in soli 15 minuti per esser sicuro di aver arrestato la persona giusta?

Puoi inviarci le tue risposte alla nostra mail ( https://itidealia.com/contatti/ ) entro il 24 maggio e chissà…potresti essere uno dei protagonisti del nostro prossimo “Cena con delitto”!

Questa è una storia di fantasia e qualsiasi riferimento a persone realmente esistite o fatti realmente accaduti è puramente casuale.

Foto in evidenza di Ali Hajian on Unsplash

by SACANDRO

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