In questi giorni alcune testate giornalistiche hanno titolato che la Russia è uscita o ha abbondato il trattato sul divieto dei test nucleari, altri invece hanno più correttamente affermato che Putin ne ha revocato la ratifica. Cosa vuol dire?
Il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT) vieterebbe tutte le esplosioni nucleari, qualunque sia il loro scopo, anche se non ai fini militari, ed è stato aperto alla firma nel 1996. Attualmente il Trattato conta la firma di 187 Paesi su 196 totali, ma ciò che conta veramente non è la firma, bensì la ratifica che solo 178 Paesi hanno effettuato. Inoltre il Trattato, per divenire legge internazionale, quindi assumere forma concreta, ha bisogno della ratifica dei 44 Stati elencati nell’allegato 2 dello stesso documento. Giovedì scorso, la Federazione Russa, una di quelle 44 nazioni, ha dichiarato che revocherà la ratifica. Possiamo affermare che questo è un grosso e preoccupante passo indietro rispetto alla prospettiva di un Mondo senza esplosioni nucleari, tuttavia vanno fatte delle considerazioni a tutto campo per comprendere lo scenario generale, che non è certo rassicurante. Robert Floyd, segretario esecutivo dell’Organizzazione per il Trattato, ha dichiarato che la revoca da parte della Russia non equivale al ritiro dal CTBT e che essa mantiene il suo impegno, compresa la presenza e la condivisione di monitoraggio sul suo territorio. Quindi perché la revoca? Noi non abbiamo la risposta, ma possiamo aggiungere altri elementi per ulteriori riflessioni. Dei 44 Paesi presenti nell’allegato 2, 3 non hanno firmato (India, Pakistan e Rep. Dem. Popolare di Corea) e 8 non hanno ratificato, tra cui Cina, Iran, Israele e Stati Uniti. Il 27 ottobre scorso il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti aveva annunciato di essere in attesa dell’autorizzazione del Congresso per iniziare la realizzazione della nuova bomba nucleare B61-13, motivata anche dalle crescenti minacce da parte di potenziali avversari. E già, perché, parole loro: “Il B61-13 rappresenta un passo ragionevole per gestire le sfide di un ambiente di sicurezza altamente dinamico”. Sembra che la B61-13 avrà una potenza 24 volte superiore alle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki.
I popoli devono svegliarsi e prendere coraggio, capire che il nemico non è intorno a loro, ma sopra di loro, o presto non ci sarà nulla per cui lottare.
Risoluzione adottata dagli Stati firmatari il 19 novembre 1996: https://www.ctbto.org/sites/default/files/2022-09/CTBT-MSS-RES-1-e.pdf
Stato delle firme e delle ratifiche: https://www.ctbto.org/our-mission/states-signatories?f%5B0%5D=ctbt_non_signatories%3A1
Foto in evidenza di Sammy-Sander da Pixabay
By SACANDRO
